giovedì 11 ottobre 2012

LATREA COMUNE - Lathraea squamaria

Fot. Sariano (Gropparello) – marzo 1990
Lathraea squamaria L.
Fam. Scrophulariaceae

DESCRIZIONE
Pianta erbacea perenne, parassita, priva di clorofilla, munita di un grosso rizoma carnoso, ramoso, ricoperto di squame bianche e spesse e da cui nascono numerosi fusti ipogei striscianti. Le radici sono ridotte e fornite di organi detti austori mediante i quali la pianta si fissa sulla pianta ospite e ne succhia le sostanze nutritive.
Il  racemo è lineare e compatto (i fiori sporgono di poco); il colore della corolla è rosa-pallido o violetto.
Fiorisce da marzo a maggio

HABITAT
E’ pianta parassita, vive nei luoghi incolti, negli ombrosi e freschi boschi di collina. E’ presente in diverse latitudini.

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Specie rara nella nostra provincia,  le sporadiche colonie che si possono osservare negli umidi boschi  e nei cespuglietti della collina, sono composti di numerosi  elementi.

NOTE
Le specie Lathraea e Orobanche  hanno un tipo di parassitismo definito assoluto, ossia dipendono “assolutamente” dall'ospite per la loro sopravvivenza (ad esempio non hanno una funzione fotosintetica autonoma).
Il nome della specie “Lathraea”deriva dal greco "lathraios" nacosto, occulto, perché la pianta si sviluppa in gran parte sotto terra.



mercoledì 10 ottobre 2012

PERLINA ROSSICCIA - Parentucellia latifolia



Fot. Trebbia Piacenza-  giugno 1985

Parentucellia latifolia Caruel
Fam. Scrophulariaceae

DESCRIZIONE
Piantina con fusto eretto,alta pochi cm,  generalmente semplice, peloso, Foglie lanceolate con 2-4 denti per lato.
L’infiorescenza è compatta, piuttosto sferica o cilindrica. Le brattee inferiori sono simili alle foglie, le superiori progressivamente ridotte e di color rosso-vinoso. La corolla ha il petalo inferiore trilobato color rosso con 2 macchie gialle alla fauce.
Fiorisce da marzo a giugno.

HABITAT
Vive nei terreni incolti, sui greti consolidati dei fiumi, nei pascoli aridi
E’ presente in tutta Italia

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Nel Piacentino è specie non comune, ma abbondate nelle stazioni dei pratelli asciutti sulle rive dei torrenti (Trebbia, Nure, Arda e Tidone).

NOTE
“Parentucellia” genere dedicato a T. Parentucelli (1398-1455), divenne papa Nicolò V e fondò un orto al Vaticano.

martedì 9 ottobre 2012

PERLINA ROSSA-Odontites verna

Fot. Teruzzi (Morfasso) – agosto 1985

Odontites rubra Opiz.
Fam. Scrophulariaceae

DESCRIZIONE
E’ una pianticella ramificata con foglie opposte, lanceolate, dentate. Infiorescenza allungata, spesso pendula all’apice I fiori sono posti unilateralmente su lunghi racemi. La corolla è rossa o roseo-vinosa. Il labbro superiore è a forma di elmetto.
Fiorisce da maggio a ottobre.

HABITAT
Vive al margine dei prati, nei campi incolti, nei campi asciutti.
E’ presente i n tutta Italia.

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Specie non comune,  nel Piacentino è presente in varie località (prati, radure, margini dei boschi) dell’alta collina e della media montagna.

NOTE
Il nome del genere “Odontites” deriva dal dal greco "odontos", genitivo di "odous" dente



DIGITALE FERRUGINEA - Digitalis ferruginea


Fot. Nei pressi del M. Penice (Bobbio) – agosto 1986
Digitalis ferruginea L
Fam. Scrophulariaceae
DESCRIZIONE
La digitale bruna una pianta erbacea perenne.
Le foglie sono lanceolate, a margine intero o dentellato con una peluria sui bordi. Nella zona fiorale le foglie si trasformano in brattee verdi, lunghe e lineari. Il fusto è dritto può raggiungere una altezza di 1.20 m. I fiori di colore ocra hanno la caratteristica forma di un dito che da il nome alla pianta digitalis (da dito),  hanno5 petali saldati, dal contorno irregolare e ondulato, simile a un ditale; il lobo mediano del lato inferiore della corolla è notevolmente sporgente rispetto ai laterali ed è internamente barbato. Il frutto è una capsula che giunto a maturità si apre liberando numerosi semi molto piccoli (0.1-0.2 mm
Fiorisce da maggio a luglio
HABITAT
Poco comune è presente in varie regioni d’Italia. Cresce nei nelle boscaglie, nei cespuglietti e al margine dei boschi.
DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Specie rara nel Piacentino, è stata osservata in Val Trebbia (presso il m.Penice), in Val d’Aveto e in val Nure 
NOTE
Il nome della specie “Digitalis” deriva dal latino "digitus" dito, per la corolla a forma di ditale
È tra le piante italiane più velenose!

venerdì 5 ottobre 2012

VERBASCO PORPORINO - Verbascum phoeniceum

Fot. A est di M. Mangiapane (Coli) - 22 maggio 1997
Verbascum phoeniceum L
Fam. Scrophulariaceae

DESCRIZIONE
Pianta perenne con fusto eretto, per lo più non ramificato, ricoperto di peli lanosi inferiormente e di peli ghiandolari in alto. Le foglie basali hanno un breve picciolo.,da ovato-lanceolate a ellittiche fino a 10 cm;  poche le foglie cauline. I fiori sono disposti in un lungo racemo, solitari all’ascella di piccole brattee. La corolla rosso-violetta ha 5 petali. Gli stami sono almeno 3 con filamenti ricoperti di peli violaceo-rossicci, biancastri nella parte apicale.
Fiorisce da maggio a luglio.

HABITAT
Vegeta nei prati aridi e pascoli asciutti.
Non comune in Italia molto raro in Emilia

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Segnalato un tempo sul m. Prinzera (Parma), è stato individuato la prima volta, nel Piacentino, in un’unica stazione, presso il m. Mangiapane (Coli), nel1997 da P. Fagnola.

NOTE
L’aggettivo specifico deriva dal latino Phoeniceus, a, um, = rosso porpora, porporino, riferito al colore della corolla.


giovedì 4 ottobre 2012

VERBASCO LICNITE - Verbascum lychnites

Fot. presso Ruffinati (Ferriere) giugno1984
Verbascum lychnitis L
Fam. Scrophulariaceae
DESCRIZIONE
Pianta con fusto farinoso ed angoloso in alto. Le foglie sono alterne, le basali obovato-lanceolate, , le cauline ellittiche, intere o crenate; la pagina superiore verde scura, la pagina inferiore bianco-tomentosa.
L’infiorescenze è a pannocchia piramidale, I fiori hanno corolla gialla o Gli stami inferiori sono ricoperti di peli filiformi biancastri, quelli superiori glabri nella metà superiore.
Fiorisce da giugno a settembre.

HABITAT
Vegeta  in prati aridi, radure e margine dei boschi.
E’ presente in gran parte del territorio italiano.

DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
Specie poco comune nel Piacentino è segnalato nelle zone xerofile dell’Appennino.

NOTE
Il nome del genere“Verbascum” deriva dal latino da "barbáscum" barbetta, barbaccia, o da "vérber" verga, pianta già citata da Plinio.
L’aggettivo della specie “lychnitis” deriva dal greco “lýchnos” lampada: le foglie servivano per  fare stoppini e la pianta ha l'aspetto di un candelabro.

mercoledì 3 ottobre 2012

GRAZIOLA-STANCACAVALLO - Gratiola officinalis

Fot. Lanca di Soarza luglio 1995
Gratiola officinalis L
Fam. Scrophulariaceae

DESCRIZIONE
Piante perenne erbacea, con rizoma orizzontale bianco
Fusti eretti, glabri, cavi, cilindrici alla base ed angolari nella parte superiore, poco ramificati. Altezza sino a 50 cm. Foglie brevemente picciolate, opposte, lanceolate, con nervature evidenti,  margine con dentelli, lamina lunga fino a 4 cm. I fiori, solitari e lungamente peduncolati, con sviluppo orizzontale, sono costituiti da un calice penta-partito e da una corolla con un labbro superiore formato da un solo lobo e un labbro inferiore con tre lobi uguali. I fiori sono bianchi, striati finemente di rosa e inodori. La fioritura avviene nel periodo estivo.
HABITAT
Cresce  in ambienti acquitrinosi, nei prati torbosi, nei luoghi paludosi in genere delle zone temperate e ritmiche della terra, spingendosi anche sulle altitudini montane
DISTRIBUZIONE PROVINCIALE
E’ pianta piuttosto rara nella nostra provincia. E’ presente sporadicamente nei prati umidi, incolti sulle rive dei fossi, fiumi, canali.
NOTE
La pianta era conosciuta con il nome Gratia dei: erba concessa dalla Provvidenza per rimediare i mali, venerata per le sue proprietà medicinali. Il nome popolare stancacavalli deriva dal fatto che i cavalli che se ne nutrono dimagriscono rapidamente. E’ pianta usata come purgativo violento, emetico e diuretico, in passato, quando la medicina per curare usava salassi e purghe, godeva di una certa fama: le sue proprietà erano ricercate nel trattamento dell'idropisia, dell'ascite, nelle malattie croniche della pelle,del fegato, nella gotta ecc.